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Risalita capillare dal pavimento: il quadro completo

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La risalita capillare dal pavimento lascia una fascia scura che parte dal battiscopa e si arresta tra 60 e 120 cm. L’acqua del terreno sale nei pori del materiale, poi evapora in superficie e abbandona i sali dentro la parete. Chi tratta la risalita capillare dal pavimento agisce quindi sul percorso dell’acqua, mai sulla macchia.

Qui sotto trovate perché l’intonaco rifatto torna a sgretolarsi quando la risalita capillare dal pavimento continua, cosa succede dentro il materiale e quali cantieri esistono oggi.

Perché l’intonaco rifatto torna a sgretolarsi

La sequenza si ripete in molte case. Si scrosta la parte bassa, si stende un intonaco nuovo, si ridipinge, e due inverni dopo le bolle tornano nello stesso punto.

La ragione resta semplice. L’acqua continua ad arrivare, quindi lo strato nuovo riceve la stessa quantità di sali del vecchio. In pratica il cantiere ricomincia ogni due o tre anni finché nessuno tocca la causa della risalita capillare dal pavimento. Il metodo per identificare quella causa figura in Condensa sui vetri: cause e soluzioni.

Dentro il materiale: come funziona la risalita capillare dal pavimento

Ogni muratura tradizionale nasconde canali microscopici: pietra, mattone e malta restano materiali porosi. L’acqua del terreno segue quei canali e sale tanto più in alto quanto più sono stretti, secondo il principio della capillarità. Una parete spessa in pietra assorbe così parecchi litri al giorno.

In superficie l’acqua evapora e lascia i sali minerali. Cristallizzano a volte sotto forma di salnitro visibile, a volte qualche millimetro sotto l’intonaco, dove nessuno li nota. Crescendo, questi cristalli disgregano la malta, quindi l’intonaco suona vuoto e la pittura si stacca. Il comportamento dei sali trova spiegazione in ATE o ATG: quale apparecchio Humidistop scegliere contro l’umidità dei muri.

I sali catturano inoltre l’umidità dell’aria. Un muro carico di sali resta umido anche dopo la fine della risalita capillare dal pavimento. Le altezze tipiche e i materiali più esposti figurano in Umidità di risalita: rimedi senza opere murarie.

Tre cantieri classici contro la risalita capillare dal pavimento

L’iniezione di resina crea una barriera chimica nella muratura. Richiede fori ogni 10 o 12 cm, un supporto sano e un dosaggio preciso. Su pietra irregolare, con vuoti interni, il risultato resta incerto.

Il drenaggio perimetrale abbassa il livello dell’acqua intorno alle fondamenta. Comporta però uno scavo lungo tutta la facciata, quindi tempi lunghi e costi alti. In città, poi, spesso manca lo spazio per scavare.

L’intonaco deumidificante non agisce sulla causa della risalita capillare dal pavimento: ospita i sali e allarga la superficie di evaporazione. Regge cinque o dieci anni, poi si satura. Il confronto tra pitture e intonaci figura in ATG Geostop: il dispositivo autonomo che si installa senza elettricista.

Quale modello scegliere secondo la superficie

La scelta dipende da una sola misura: la distanza tra il punto di posa e l’angolo più lontano da trattare. Si misura in pianta, poi si confronta con il raggio d’azione della tabella. In genere un appartamento al piano terra rientra nel primo modello, mentre una casa indipendente richiede il secondo.

ModelloRaggio d’azionePrezzo
ATE LC157,5 m, cioè 15 m di diametro1 290 €
ATE LC3015 m, cioè 30 m di diametro1 590 €
ATE MAX30 m, cioè 60 m di diametro1 990 €

Ogni ATE consuma 0,75 W in 12 V, misura 322 x 232 x 32 mm e resta acceso in permanenza. I prezzi restano gli stessi in tutti i paesi, in euro, con spedizione gratuita e garanzia del costruttore di 10 anni. L’apparecchio arriva per posta, fabbricato in Francia. L’ATG, invertitore di polarità geomagnetica, funziona invece senza alimentazione elettrica.

Come si installa l’apparecchio

Il montaggio richiede due tasselli, una presa di corrente e meno di un’ora. Nessun artigiano, nessun cantiere: il cliente ordina, riceve il pacco e monta da solo.

L’apparecchio va fissato su un muro portante o su un muro di spina, tra 30 cm e 1 m dal pavimento, il più possibile al centro della zona da trattare. Mai su un rivestimento in cartongesso, mai su un isolante: la piastra deve toccare la muratura. Va poi tenuto a 1,50 m dagli altri apparecchi elettrici.

Se la parte bassa del muro porta un intonaco cementizio impermeabile, conviene scrostarlo su una decina di centimetri. L’acqua trova così una via d’uscita e il muro asciuga per evaporazione naturale. I primi risultati visibili arrivano tra 18 e 24 mesi.

Impulsi elettrici e tempi di asciugatura

L’ATE è un invertitore di polarità elettromagnetica. Resta acceso tutto l’anno ed emette impulsi elettrici a bassissima frequenza, in continuo. Il principio di progettazione riprende l’elettrosmosi: agire sulle cariche elettriche all’interfaccia tra l’acqua e la parete dei pori, per contrastare la salita dell’acqua e favorire il ritorno verso le fondamenta.

L’apparecchio non aspira l’acqua e non riscalda la muratura. Il muro asciuga per evaporazione naturale, al proprio ritmo: i primi risultati visibili arrivano tra 18 e 24 mesi, e uno spessore di 60 cm chiede più tempo di un tramezzo sottile. In pratica il montaggio dura meno di un’ora, poi la risalita capillare dal pavimento viene trattata giorno e notte.

Chi cerca una risposta senza cantiere trova il confronto tra i metodi in Iniezione di resina per l’umidità: conviene davvero?. L’ATG, invertitore di polarità geomagnetica, lavora invece senza alimentazione elettrica, e il criterio di scelta tra i due modelli figura in Quale apparecchio antiumidità scegliere? ATE, ATG e il modello giusto.

Domande frequenti

A che altezza si ferma l’acqua in un muro?

In genere tra 60 e 120 cm dal pavimento. L’altezza dipende dalla finezza dei pori e dalla velocità di evaporazione in superficie.

La risalita capillare dal pavimento peggiora d’inverno?

Spesso sì, perché l’aria fredda porta via meno acqua dalla parete. Le tracce diventano quindi più visibili tra novembre e marzo.

Un muro trattato può restare umido a lungo?

Sì, i sali accumulati nel materiale catturano l’umidità dell’aria. L’asciugatura completa richiede quindi diversi mesi dopo la fine della risalita capillare dal pavimento.

L’apparecchio va spento d’estate?

No, lavora in continuo tutto l’anno. Il consumo resta di 0,75 W in 12 V, per un costo annuo di pochi euro.

Serve un artigiano per il montaggio?

No. Bastano due tasselli, una presa e meno di un’ora, su un muro portante tra 30 cm e 1 m dal pavimento.

Prima di ordinare, due verifiche

L’apparecchio tratta la risalita capillare, quindi non fa nulla contro un’infiltrazione, una perdita d’acqua o una ventilazione insufficiente. Queste tre cause, messe insieme, restano più frequenti della capillarità. Vale la pena escluderle prima dell’ordine.

In pratica bastano due o tre foto della parete, una da lontano e una da vicino, con l’altezza delle tracce. Le inviate dal sito e ricevete per iscritto il modello adatto al vostro caso.

Vedere i modelli ATE e ATG · spedizione gratuita, garanzia 10 anni, fabbricato in Francia